Punti chiave
- Le soste prolungate e gli spostamenti brevi durante il periodo del COVID hanno esaurito milioni di batterie, e si stava già preparando un'ondata di sostituzioni nella flotta di veicoli.
- Le batterie al piombo-acido lasciate con un livello di carica pari o inferiore all'80% subiscono danni di solfatazione irreversibili, che ne riducono permanentemente la durata utile.
- I tragitti brevi (5-10 minuti) non sono in grado di ripristinare una carica sufficiente a compensare l'energia assorbita all'avviamento a freddo del motore, aggravando il degrado nel tempo.
- Le officine che testano ogni veicolo in arrivo, e non solo quelli che presentano sintomi, registreranno il maggior fatturato derivante dalle sostituzioni, man mano che il numero di interventi di assistenza si riprenderà.
- I tester professionali per batterie consentono di effettuare test ad alta produttività, evitando così che l'aumento dei volumi crei colli di bottiglia nell'area di assistenza.
Domande frequenti
Perché i brevi tragitti in auto danneggiano la batteria?
L'avviamento a freddo del motore assorbe una corrente considerevole dalla batteria. Per recuperare completamente tale energia tramite l'alternatore sono necessari circa 20-40 minuti di guida. Tragitti più brevi lasciano la batteria in uno stato di carica parziale e ripetuti cicli di carica parziale causano solfatazione e stratificazione nelle celle al piombo-acido, degradandone permanentemente la capacità.
A quale livello di carica una batteria al piombo-acido inizia a subire danni permanenti?
Le ricerche di Midtronics dimostrano che le batterie al piombo-acido lasciate con un livello di carica pari o inferiore all'80% per periodi prolungati iniziano ad accumulare danni da solfatazione irreversibili. Più a lungo la batteria rimane sottocarica, maggiore è la perdita permanente di capacità: ecco perché testare e ricondizionare i veicoli dopo un periodo di inattività è fondamentale.
Come dovrebbero prepararsi le officine di assistenza a un picco di richieste di sostituzione delle batterie?
La misura più efficace è di natura procedurale: testare ogni batteria che arriva in negozio, indipendentemente dal motivo della visita del cliente. I negozi devono assicurarsi di disporre di un numero adeguato di tester, di personale qualificato in grado di interpretare i risultati e di una scorta sufficiente di batterie per far fronte all'elevata domanda. La serie MDX-600 è progettata proprio per questo tipo di ambiente ad alto volume di lavoro.
I tecnici dovrebbero testare i veicoli che non presentano sintomi a livello della batteria?
Sì, soprattutto dopo un periodo di utilizzo ridotto. Le batterie in cattive condizioni spesso non mostrano sintomi evidenti fino al completo guasto. Aspettare che l'avviamento sia lento o che il motore non si avvii significa perdere l'opportunità di guadagno e la possibilità di proteggere il cliente da un guasto in strada.
In che modo le fonti di dati del settore aiutano i negozi a prevedere la domanda di sostituzione delle batterie?
Il Battery Council International (BCI) pubblica rapporti annuali sulle spedizioni di batterie e sulle tendenze di sostituzione. Monitorare i dati BCI insieme ai propri parametri di servizio aiuta le officine a pianificare le scorte di batterie durante i periodi di maggiore attività di sostituzione, come il picco di domanda post-pandemia.
Quali tester Midtronics sono i più adatti per testare grandi volumi di batterie?
La serie MDX-600 offre test di conduttanza rapidi e precisi con risultati chiari di superamento/fallimento, ideale per concessionarie e officine indipendenti con un elevato numero di veicoli. Per flotte e veicoli commerciali pesanti, il modello DSS-5000 HD gestisce le esigenze di batterie di dimensioni maggiori. Entrambi i modelli sono progettati per garantire prestazioni costanti anche sotto pressione.